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Mentire o esagerare sul cv? Conosci le conseguenze?

Il CV, è un documento che racconta la nostra storia professionale e formativa, con qualche accenno alla nostra vita privata (passioni, attitudini).

Dopo le ultime polemiche sul cv del premier, è più che mai importante riflettere sui rischi di una dichiarazione falsa o un pò esagerata nel proprio CV.

Secondo una ricerca di Careerbuilder, le falsificazioni sono numerose e variano dai soggetti che dichiarano lavori mai svolti o all’aggiunta di titoli di studio mai conseguiti, ma la situazione più tipica è il sovradimensionamento delle proprie competenze, come quando si dichiara il livello avanzato di conoscenza di una lingua, e delle esperienze pregresse, come la durata di un impiego.

Probabilmente sarà capitato anche a voi di “aumentare” un pò il livello di conoscenza delle lingue o “alzare” il livello dell’effettiva mansione svolta.. ma ci sono conseguenze?

Innanzitutto è importante distinguere tra una candidatura nel mondo privato o un concorso pubblico, perchè le conseguenze variano decisamente.

Quando in un concorso pubblico il curriculum viene richiesto come autocertificazione, dichiarare informazioni false può portare al reato di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.

Nel mondo del lavoro privato non ci sono conseguenze di tipo legale, tuttavia un recruiter, anche poco esperto è in grado di cogliere le incongruenze tra quanto dichiarato e quanto emerso in sede di colloquio in pochissimo tempo, ed in questo caso l’unica certezza è che l’opportunità di lavoro sarà sfumata..

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