Indennizzo per la sospensione dell’attività lavorativa

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1. Chi può accedere all’indennizzo?

A seguito della modifica normativa, che ha allargato la platea di beneficiari, i soggetti ammessi alla presente misura possono essere suddivisi in tre categorie (lavoratori autonomi, collaboratori famigliari e soci d’opera):

CATEGORIA A) Lavoratore autonono

  1. Questa categoria ammette come beneficiari dell’indennizzo i seguenti lavoratori:i commercianti;
  2. gli agricoltori;
  3. gli artigiani;
  4. i coltivatori diretti;
  5. i liberi professionisti non ordinistici;
  6. i liberi professionisti iscritti alle professioni ordinistiche (avvocati, notai, architetti…);

CATEGORIA B) COLLABORATORE FAMILIARE

Inoltre, hanno accesso alla misura anche i collaboratori familiari.Per collaboratore familiare s’intende un impiegato di una impresa individuale di tipo familiare, in cui uno o più parenti o affini del titolare collaborano con lui. In questa categoria rientrano i collaboratori famigliari, i coadiuvanti familiari e i coadiutori famigliari.

CATEGORIA C) SOCIO D’OPERA

Quest’ultima categoria comprende i soci d’opera di società di persone o di società di capitali con esclusione di quelle a partecipazione o controllo pubblico, ai sensi del comma 1 bis dell’articolo 5 della l.r. 5/2020,
Per socio d’opera di una società s’intende il socio che conferisce alla società prestazioni d’opera di natura manuale o intellettuale, pur non avendo un contratto di lavoro dipendente. 
Sono esclusi dall’indennizzo i lavoratori di imprese (lavoratori autonomi, liberi professionisti, soci d’opera, collaboratori/coadiutori/coadiuvanti famigliari) che non sono stati tenuti alla sospensione dell’attività ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 marzo 2020.
Trattandosi di una misura di sostegno al reddito delle persone fisiche, sono escluse dall’indennizzo tutti i tipi di società, compresa la società semplice, i consorzi, le società consortili, le società cooperative, le associazioni, indipendentemente dalle attività esercitate e soggette a sospensione ai sensi del DPCM 11 marzo 2020.

2. QUALI SONO LE TIPOLOGIE DI ATTIVITA’ SOSPESE AI SENSI DPCM 11 MARZO 2020?

Il DPCM 11 marzo 2020 all’articolo 1 (Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale) ha previsto sull’intero territorio nazionale, le seguenti misure:

  • comma 1: Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Attività comprese nei codici ATECO della divisione 47 – Commercio al dettaglio (escluso quello di autoveicoli e di motocicli), con esclusione delle attività individuate nell’allegato 1 al DPCM 11 marzo 2020, tenuto conto delle ulteriori indicazioni di cui al comma 1 sopra riportato.

  • comma 2: Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Attività comprese nei codici ATECO della divisione 56 – ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI RISTORAZIONE, ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro e delle ulteriori esclusioni di cui al comma 2 sopra riportato.

  • comma 3: Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle individuate nell’allegato 2;

Attività comprese nei codici ATECO della divisione 96 – ALTRE ATTIVITÀ DI SERVIZI PER LA PERSONA, con esclusione delle attività individuate nell’allegato 2 al DPCM 11 marzo 2020.

3. QUALI SONO LE TIPOLOGIE DI ATTIVITA’ ESCLUSE DALL’INDENNIZZO, DI CUI AGLI ALLEGATI 1 E 2 DEL DPCM 11 MARZO 2020?

Le tipologie di attività escluse dall’indennizzo, perché non sospese dal DPCM 11 marzo, sono quelle classificate con uno dei seguenti codici ATECO 

ALLEGATO 1 

47.11.10 Ipermercati
47.11.20 Supermercati
47.11.30 Discount di alimentari
47.11.40 Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari
47.11.50 Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
47.19.20 Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
47.2. Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati 
47.21.01 Commercio al dettaglio frutta e verdura fresca 
47.21.02 Commercio al dettaglio frutta e verdura preparata e conservata
47.22.00 Commercio la dettaglio di carni e di prodotti a base di carne 
47.23.00 Commercio al dettaglio di pesci, crostacei e molluschi
47.24.10 Commercio al dettaglio di pane
47.24.20 Commercio al dettaglio di torte, dolciumi, confetteria
47.25.00 Commercio al dettaglio di bevande 
47.26.00 Commercio al dettaglio di generi di monopolio (tabaccherie)
47.29.10 Commercio al dettaglio di latte e di prodotti lattiero-caseari
47.29.20 Commercio al dettaglio di caffè torrefatto
47.29.30 Commercio al dettaglio di prodotti macrobiotici e dietetici
47.29.90 Commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari in esercizi specializzazione nca 
47.30.00 Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
47.4 Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati
47.41.00  Commercio al dettaglio di computer, unità periferiche, software e attrezzature per ufficio in esercizi specializzati
47.42.00 Commercio al dettaglio di apparecchiature per le telecomunicazioni e la telefonia in esercizi specializzati
47.43.00 Commercio al dettaglio di apparecchi audio e video in esercizi specializzati
47.52.10 Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
47.52.20 Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
47.59.30 Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione
47.62.10 Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
47.73.10 Farmacie
47.73.20 Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica
47.74.00 Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
47.75.10 Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale
47.76.20 Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
47.78.20 Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
47.78.40 Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
47.78.60 Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
47.91.10 Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
47.91.20 Commercio al dettaglio di qualsiasi prodotto effettuato per televisione
47.91.30 Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono
47.99.20 Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici 

ALLEGATO 2

96.01       Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
96.01.10 Attività delle lavanderie industriali
96.01.20 Altre lavanderie, tintorie
96.03.00 Servizi di pompe funebri e attività connesse

4. DA QUANTO DEVO POSSEDERE IL CODICE ATECO NECESSARIO PER POTER ACCEDERE ALLA MISURA? 

Il codice attività ATECO corrispondente all’attività sospesa, ai sensi del DPCM 11 marzo 2020, deve essere previsto nelle attività della partita IVA del richiedente ( o nelle attività della società in cui il richiedente socio d’opera o collaboratore/coadiutore/coadiuvaente famigliare presta il suo lavoro) alla data dell’11 marzo 2020 e mantenuto almeno sino alla data del 21 aprile 2020.

5. COME MI COMPORTO SE LA MIA ATTIVITA’ HA PIU’ CODICI ATECO?

Nel caso di 

  • Un soggetto in possesso di partita IVA con più codici attività Ateco
  • Un socio d’opera la cui società possiede più codici attività Ateco
  • Un collaboratore/coadiutore/coadiuvante famigliare la cui impresa famigliare possiede più codici attivita Ateco

tra i quali uno di quelli ricompresi nelle attività sospese ai sensi del DPCM 11 marzo 2020, il medesimo soggetto può presentare domanda di indennizzo, se l’impresa ha sospeso tutte le attività e se il lavoratore autocertifica, all’atto della domanda, questa condizione per il medesimo periodo di sospensione relativo all’attività identificata con il codice ATECO dichiarato quale requisito di accesso all’indennizzo. 

6. A quanto ammonta L’indennizzo?

L’indennizzo previsto dalla misura è di 400 euro al mese, per i mesi di marzo e di aprile 2020.

Nei casi in cui la residenza e/o partita iva del richiedente hanno subito dei mutamenti nei mesi di marzo e di aprile 2020 tali da modificare i requisiti richiesti per accedere alla misura, l’indennizzo sarà erogato per l’importo mensile di 400 euro per ogni mese in cui risultano soddisfatti tutti i requisiti necessari.

7. A seguito delle modifiche normative intervenute sulla presente misura, come deve comportarsi chi ha già inoltrato la domanda?

Le richieste di indennizzo già presentate, se soddisfano i requisiti di ammissione alla data di presentazione della domanda, conservano la loro validità mantenendo l’ordine di ricezione.

8. Tale indennità è cumulabile con le misure previste dal Decreto Cura Italia di cui al D.L. 17 marzo 2020 n.18 ? 

Sì, tale l’indennità è cumulabile.

9. Il codice IBAN da indicare nella domanda deve essere riferito ad un conto intestato o cointestato al beneficiario?

 Sì, in caso contrario l’accredito verrà respinto dal sistema di pagamento.

10. L’indennizzo della presente misura verrà erogato a tutti quelli che presentano domanda?

Gli indennizzi sono concessi secondo l’ordine cronologico di presentazione (data e ora) e nei limiti delle disponibilità di bilancio. 

I soggetti che hanno presentato domanda prima della modifica normativa, possedendo i requisiti richiesti, mantengono la propria posizione di presentazione.

11. Qual è il termine di presentazione delle domande a questa misura?

Le domande potranno essere presentate sino al 31 luglio 2020.

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