#NessunoSaràEscluso

Covid-19 Misure di sostegno a Cittadini e Famiglie
In relazione all’emergenza COVID-19, il DL “Cura Italia” ha previsto due misure finalizzate ad aiutare i genitori lavoratori a conciliare il lavoro e la cura dei figli:

Congedi parentali

Sono congedi straordinari pensati per i lavoratori dipendenti del settore privato, pubblico e per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata dell’INPS. Sono previsti in totale 15 giorni a famiglia, retribuiti al 50% nel caso il figlio abbia meno di 12 anni, mentre non retribuiti se il figlio ha tra i 12 e i 16 anni. 

Questi giorni possono essere utilizzati in maniera continuativa o spezzata, alternativamente da tutti e due i genitori, purché l’altro genitore lavori. 

Nel caso di figli con disabilità, non si applica il limite di età, se frequenta una scuola o è normalmente ospitato in un centro diurno.
Questi congedi possono essere richiesti anche retroattivamente, a partire dal 5 marzo.

Per presentare domanda: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=53541

Bonus Babysitting

Il limite massimo corrisposto è di 600 euro e può essere utilizzato per l’acquisto di servizi di baby sitting. Deve essere richiesto all’INPS e sarà erogato mediante il libretto famiglia.
Per presentare domanda: qui

Sospensione degli adempimenti tributari

Il DL Cura Italia ha previsto la sospensione dei termini degli adempimenti tributari. In particolare, tutti gli adempimenti tributari, diversi dai versamenti e dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, per tutti i contribuenti, sono sospesi dall’8 marzo al 31 maggio 2020. Gli adempimenti sospesi devono essere effettuati entro il 30.06.2020. Si prevede, inoltre, che i versamenti dovuti in base a cartelle di pagamento, ad accertamenti esecutivi, ad avvisi di addebito INPS ecc. in scadenza tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020 siano sospesi e siano da effettuare, senza sanzioni, entro il 30 giugno 2020.

Mutuo Prima Casa

Dal 30 marzo, è possibile richiedere la sospensione delle rate del mutuo per la prima casa. Possono richiedere la sospensione sia lavoratori dipendenti, sia gli autonomi o liberi professionisti, che stanno attraversando un momento di difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus. La proroga per il pagamento delle rate potrà essere richiesta per massimo 18 mesi, per mutui con capitale residuo inferiore a 250.000 euro. Per poter richiedere la sospensione:

  • I lavoratori dipendenti dovranno dimostrare di aver avuto una riduzione o sospensione dell’orario di lavoro per almeno di 30 giorni;
  • I lavoratori autonomi o i liberi professionisti dovranno dimostrare di aver subito un calo del fatturato superiore al 33% rispetto all’ultimo trimestre del 2019;
  • Il contratto di finanziamento deve essere stipulato da più di un anno, rispetto alla data in cui si richiede la sospensione;

L’ISEE, invece, non viene richiesto.
Per fare richiesta, bisognerà compilare il modulo ufficiale dal sito CONSAP e presentarlo alla banca erogatrice del finanziamento.
A carico del cliente resterà la quota capitale e metà della quota interessi, per le rate rinviate. Infatti, il Fondo paga il 50% della quota interessi per ogni rata sospesa.

È possibile scaricare il modulo qui

Agevolazioni per i collaboratori domestici

Se il collaboratore è assunto con contratto di lavoro sono sospesi i termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria dovuti dai datori di lavoro domestico in scadenza nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 maggio 2020. I pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria sospesi dovranno essere effettuati entro il 10 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi.
Altre informazioni:
Purtroppo, non hai diritto al rimborso dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria già versati.

Sospensione termini di condizionalità per i percettori di misure di sostegno al reddito (NASPI, DIS-COLL, reddito di cittadinanza ecc.)

A causa dell’emergenza coronavirus e con l’obiettivo di limitare gli spostamenti delle persone, a partire dal 17 marzo 2020 e per una durata di due mesi, sono sospese le misure di condizionalità connesse al Reddito di cittadinanza, alle indennità di disoccupazione Naspi e DisColl e alle integrazioni salariali. Nello specifico, sono sospesi:
  • Gli obblighi connessi alla fruizione del Reddito di cittadinanza, quali ad esempio la partecipazione a corsi di formazione professionale, incontri di orientamento e altre attività eventualmente previste dal Patto per il Lavoro e dal Patto per l’inclusione sociale;

  • Le misure di condizionalità e i relativi termini previsti per i percettori di Naspi, DisColl e altri trattamenti di integrazione salariale (obbligo di partecipare a iniziative di attivazione lavorativa e a percorsi di riqualificazione professionale);

  • Gli adempimenti relativi agli obblighi di assunzione di lavoratori disabili previsti dall’articolo 7 della legge n. 68/99;

  • Le procedure di avviamento a selezione nella Pubblica Amministrazione di cui all’articolo 16 della legge n. 56/87.

Contestualmente, sono sospese, per lo stesso periodo di tempo, le convocazioni da parte dei Centri per l’Impiego dei beneficiari del RdC per la stipula del Patto per il Lavoro e dei percettori di Naspi che devono sottoscrivere il Patto di servizio personalizzato.

Con il nuovo Decreto Rilancio viene esteso da due a quattro mesi il periodo di sospensione delle misure di condizionalità e relativi termini per:

– reddito di cittadinanza 

– NASPI e DISCOLL

– integrazioni salariali ex artt. 8 e 24-bis del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148

– obblighi ex art. 7 della legge 12 marzo 1999, n. 68

– procedure di avviamento a selezione

convocazioni da parte dei centri per l’impiego per la partecipazione ad iniziative di orientamento

SPECIFICHE PER NASPI E DISCOLL

– Proroga per ulteriori due mesi dal giorno di scadenza se il periodo di fruizione termina tra il 1° marzo 2020 e il 30 aprile 2020 e se il beneficiario non percepisce le indennità di cui agli artt. 27, 28, 29, 30, 38 e 44 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 e di cui agli artt. 84, 85 e 98 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34

– Importo per ciascuna mensilità aggiuntiva pari all’importo dell’ultima mensilità spettante per la prestazione originaria.

– I percettori di ammortizzatori sociali, limitatamente al periodo di sospensione a zero ore della prestazione lavorativa, di NASPI e DIS-COLL nonché di reddito di cittadinanza possono stipulare con datori di lavoro del settore agricolo contratti a termine non superiori a 30 giorni, rinnovabili per ulteriori 30 giorni, senza subire la perdita o la riduzione dei benefici previsti, nel limite di 2000 euro per l’anno 2020.

Titolo misura

Sospensione meccanismi di condizionalità

Cosa prevede?

Per due mesi, a partire dal 17 marzo 2020, sono sospese le misure di condizionalità percepite dai lavoratori che percepiscono il REDDITO DI CITTADINANZA, oppure la NASPI oppure la DICOLL. Ad esempio, sono sospesi: la partecipazione a corsi di formazione professionale, incontri di orientamento e altre attività eventualmente previsti dal Patto per il Lavoro e dal Patto per l’inclusione sociale o ancora iniziative di attivazione lavorativa;
Sono altresì sospese le convocazioni da parte dei centri per l’impiego per il Patto personalizzato

Come fare per

Procedimenti d’ufficio/meccanismo automatico

Documenti e moduli

Nessuno

 

Titolo misura

Proroga dei termini per la presentazione delle domande

Cosa prevede?
  • Per gli eventi di disoccupazione dal 1/1/2020 al 31/12/2020 è possibile presentare domanda fino a 128 giorni dalla data in cui si è interrotto involontariamente il rapporto di lavoro;
  • Le domande presentate dal 1/1/2020 e respinte perché fuori termine dei 68 giorni verranno riesaminate;
  • Proroga di 60 giorni del termine per la presentazione della domanda di erogazione NASPI anticipata;
  • Proroga di 60 giorni dell’obbligo di comunicazione del reddito presunto in caso di svolgimento attività lavorativa da parte di percettori NASPI e DISCOLL;
  • Le prestazioni NASPI e DISCOLL decadute per mancata comunicazione del reddito annuo presunto verranno riesaminate d’ufficio presentate saranno riesaminate d’ufficio s e l’attività intrapresa è successiva il 1/1/2020;
  • Le domande di incentivo all’autoimprenditorialità (NASpI in forma anticipata) presentate dal 1° gennaio 2020 e respinte perché presentate fuori termine verranno riesaminate d’ufficio;
  • Il termine per le domande di disoccupazione agricola è prorogato al 1/6/2020
Documenti e moduli

Vedere sito dell’INPS

 

Possibilità di anticipazione pagamento dei trattamenti di integrazione al reddito

Oltre alle procedure semplificate (link alla notizia inviata ieri) pubblicate da INPS per la compilazione del modello SR41, ABI ha definito la convenzione nazionale per permettere ai lavoratori sospesi dal lavoro a causa dell’emergenza COVID-19 di ricevere l’anticipazione dei trattamenti ordinari di integrazione al reddito e di cassa integrazione in deroga dalle banche, rispetto al momento di pagamento dell’Inps.

Dopo che il datore ha presentato la domanda di integrazione all’INPS, il lavoratore può rivolgersi alla sua banca per ottenere un’anticipazione del trattamento, per un importo massimo di 1.400 euro.

La convenzione favorisce anche la gestione delle pratiche in “remoto”: per questa ragione si raccomanda che i lavoratori interessati si rivolgano per telefono alla propria banca, così da ricevere l’importo direttamente sul conto corrente senza recarsi in banca.

Per maggiori informazioni: https://www.abi.it/Pagine/news/AccordoABIpartisocialianticipoCig.aspx

Coronavirus: attività sospese per FSE e Piano Giovani

Previste sospensioni per le scadenze dei beneficiari e novità sulla formazione a distanza.

Le misure straordinarie imposte dallo Stato per prevenire e contenere l’emergenza sanitaria causata dal nuovo Coronavirus hanno portato alla sospensione di tutte le attività di formazione in presenza e delle attività individuali o di gruppo previste dai progetti finanziati dal Programma “Investimenti in favore della crescita e dell’occupazione” FSE 2014-20 e dal Piano Giovani.

Sono sospesi, pertanto, non solo i corsi di formazione ma anche i tirocini extracurriculari e le attività dei centri e dei servizi diurni per disabili.

Tali attività sono sospese fino a nuova comunicazione da parte delle Amministrazioni centrali.

I beneficiari non devono richiedere formalmente alla Struttura regionale di riferimento una proroga per l’avvio degli interventi o per la chiusura degli stessi. Tali termini sono sospesi d’ufficio, al fine di evitare un aggravio delle procedure.

Per ulteriori dettagli sulle sospensioni e per conoscere le procedure che i beneficiari degli interventi devono adottare alla conclusione dell’emergenza, è possibile consultare le FAQ aventi come oggetto “Raccolta delle disposizioni nazionali e regionali inerenti l’emergenza ed applicabili alle iniziative di formazione professionale”.

Inoltre, nel documento (scaricabile nella sezione beneficiari del Fondo sociale europeo) è possibile conoscere i dettagli per l’erogazione delle attività mediante l’adozione di strumenti di formazione a distanza (FAD).

Reddito di emergenza

Caratteristiche:

ammontare compreso tra 400 euro e 800 euro.

Incompatibilità con la presenza nel nucleo familiare di componenti che al momento della domanda percepiscono:

a) retribuzione da lavoro dipendente superiore all’importo del REM
b) Rdc ovvero misure aventi finalità analoghe
c) indennità artt. 27, 28, 29, 30, 38 e 44 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18
d) pensione indiretta o diretta.

Compatibilità con assegno di invalidità.

Impercettibilità in caso di stato detentivo o ricovero in strutture a totale carico dello Stato.

 

Requisiti dei nuclei familiari

Residenza in Italia del richiedente

Reddito familiare del mese di aprile compreso tra 400 euro e 800 euro. Patrimonio mobiliare familiare per l’anno 2019 compreso tra 10.000 euro e 20.000 euro.

ISEE < 15.000 euro

 

Iter procedurale

Richiesta tramite modello predisposto dall’INPS.

Le domande possono essere presentate entro fine giugno 2020.

Il REM è erogato in due quote, ciascuna pari all’ammontare del REM spettante. 

Indice

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